Intervista
L’idea di prodotti del commercio equo e solidale è nata da una mia sensibilità personale, concretizzatasi poi a seguito di un incontro con il direttore di TrasFair Italia (oggi FairTrade). Da questo all’inizio reale della produzione sono passati alcuni anni, in quanto i campioni di prodotto ricevuti, presentavano un livello qualitativo per me insufficiente. Ho dovuto attendere l’anno 1999 per avere i presupposti di un buon prodotto, e così, nel giugno del 2000, è iniziata la produzione della miscela “Natura Equa”.
Oltre ad essere equo-solidale, è un caffè 100% arabica di altissima qualità, da agricoltura biologica e, da tre anni, anche ad “Impatto Zero®” (secondo quanto previsto dal protocollo di Kyoto). Lo scorso anno, abbiamo inserito una nuova referenza FairTrade denominata “Kafequo” proprio per offrire al cliente più proposte d’acquisto equo solidali e favorirne così il loro sviluppo.





